Continuing education in ortodonzia clinica presso la struttura pubblica ospedaliera.
La prima esperienza italiana di joint-venture pubblico-privato in campo ortodontico
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Dal mese di gennaio di questanno (2002) ha preso il via il primo Corso pratico di Ortodonzia clinica interamente svolto presso la Unità Operativa Autonoma di Odontostomatologia dellAzienda ULSS n 15 dellAlta Padovana della Regione Veneto.
La finalità del corso della durata di due anni è di fornire agli allievi la capacità di trattare compiutamente i propri casi ortodontici mediante la tecnica del filo dritto (tecnica straight-wire). A ciascun allievo viene affidato, sotto la supervisione di un tutor, un numero minimo di 8 pazienti dalle problematiche ortodontiche più disparate (dalle II classi con 10 e più mm di OJ alle severe discrepanze trasversali, dai gravi affollamenti bisognosi di estrazioni, alle malocclusioni con agenesie, dai trattamenti prechirurgici, ai casi di ortodonzia intercettiva in dentatura mista o decidua). Il corso pur avendo un accezione eminentemente pratica è strutturato con diverse ore di didattica che spaziano dallapprendimento della diagnostica ortodontica, allapprofondimento della tecnica utilizzata fino al confronto con le altre tecniche e filosofie ortodontiche. Più giornate vengono messe inoltre a disposizione per stages pratici presso il laboratorio ortodontico.
Tale corso è il frutto della prima esperienza di joint-venture pubblico-privato in Italia in campo ortodontico. La parte pubblica è rappresentata dallUnità Operativa di Odontostomatologia dellAzienda ULSS n 15 dellAlta Padovana della Regione Veneto diretta dal dr Roberto Ferro; la parte privata vale a dire la associazione ECO 2001 diretta dal dr Raffaello Cortesi è costituita da un pool di professionisti con esperienza didattica nel campo dellaggiornamento in ortodonzia.
Questa esperienza prende le mosse da due differenti esigenze.
Forte è nel nostro paese la richiesta di aggiornamento in campo odontoiatrico da parte dei professionisti costretti ogni giorno a confrontarsi con bisogni di salute orale sempre più sofisticati. Tale richiesta è in parte soddisfatta dallUniversità, in parte dalle associazioni scientifiche e per la gran parte dai professionisti stessi.
Una branca quale quella ortodontica abbisogna di un approccio pratico; lodontoiatra, cioè, deve mettere in pratica, trattando direttamente il paziente, quanto apprende durante linsegnamento teorico.
Il problema di base per i professionisti dediti allinsegnamento, a differenza di quanto capita per lUniversità, è il reperimento di pazienti da far seguire presso i propri studi da colleghi in fase di training educativo.
LUnità Operativa di Odontostomatologia dellAzienda ULSS n 15 del Veneto ha una tradizione decennale di Ortodonzia di comunità che attualmente si concretizza con una richiesta, in aumento, di trattamenti ortodontici da parte della popolazione residente e non.
Tale Unità Operativa è strutturata in modo alquanto originale esistendo al proprio interno 2 staff distinti: uno staff clinico ed uno staff di community dentistry.
Questultimo è composto da igienisti dentali e medici che lavorano esclusivamente nel territorio con lo scopo di promuovere la salute orale della popolazione residente perseguendo la filosofia ed attuando le linee operative dellodontoiatria di comunità così come è intesa nei paesi scandivani e di cultura anglosassone.
Lo staff clinico, da parte sua, oltre a trattare lodontoiatria di base (dalla diagnostica allemergenza dalla conservativa alla chirurgia orale, etc) ha una sezione definita di ortodonzia di comunità Tale termine individua un servizio pubblico che, non potendo soddisfare tutte le richieste di trattamenti ortodontici, concentra la propria attività su soggetti selezionati secondo i criteri della solidarietà sociale.
I piccoli pazienti, infatti, vengono individuati in base alla situazione socio-economica della famiglia rapportata alla gravità della malocclusione. Un questionario socio-economico compilato dalla famiglia e lutilizzo di un indice di classificazione delle malocclusioni (IOTN Index Orthodontics Treatment Needs)) sono le modalità con cui si valutano questi due parametri.
A cadenze prestabilite viene compilata una lista di bimbi che accedono alla terapia in base ai punteggi ottenuti dal questionario e dalla classificazione della malocclusione. Vengono pertanto ritenuti più bisognosi i piccoli pazienti che, a parità di malocclusione, appartengono a famiglie più numerose ed a basso reddito.
Va da sé che bimbi con handicap psicofisici accedono di diritto alla terapia presso i servizio pubblico.
La possibilità per la parte privata di mettere a disposizione dei propri allievi pazienti da trattare e laumentato numero di piccoli presi in carico dal servizio pubblico rappresentano la piattaforma comune da cui è nata questa particolare joint-venture.
Per lultimo trimestre dellanno 2002 inizieranno altri 2 corsi.
1) Il corso base di ortodonzia clinica: durata 2 anni con incontri mensili di 2 giorni.
Il corso ha la finalità di autonomizzare ciascun allievo nel trattare in maniera compiuta tutte le malocclusioni tramite la tecnica del filo dritto. Sotto un tutor allallievo verranno assegnati un minimo di 8 casi comprendenti le forme più disparate di malocclusione. Oltre la parte pratica alla poltrona, è previsto lapprendimento teorico, nonché una parte di tecnica di laboratorio direttamente presso un laboratorio specializzato.
2) Corso monotematico sullespansione rapida trasversa del palato.
Il corso è strutturato in 4 incontri nellarco di un anno. Il primo incontro è di 3 giorni. A ciascun allievo vengono affidati un minimo di 6 pazienti con discrepanza sul piano trasversale. Alla parte teorica seguirà quella pratica organizzata sia alla poltrona sia presso il laboratorio. Nei successivi incontri di una giornata cadauno lallievo si farà carico del controllo della terapia della discrepanza trasversale e della gestione del gruppo frontale, nonché delle altre problematiche qualora fossero presenti.
E inoltre in fase di organizzazione un terzo corso concentrato esclusivamente sul trattamento delle seconde classi con un minimo di 8 casi per allievo. Casi acquisiti in dentatura mista o permanente trattati con filosofie e tecniche differenti fino alla fine del trattamento stesso.
Per informazioni
ECO 2001 tel 388 3262001
Fax 030 932684